In questa pagina proponiamo tre opere recenti dell'artista, scelte per la loro importanza concettuale, per essere particolarmente rappresentative dell'ecletticità del lavoro di Alessandro Minoggi. Cliccando sulle immagini è possibile ingrandirle, cliccando sulle icone potete scaricare in formato acrobat i comunicati stampa legati alle opere stesse.

  COMUNICATO STAMPA

La prima opera proposta è Lotta di Classe Orizzontale, un dipinto ad olio di 4 x 2 metri, in cui l'artista propone una scena surreale di "guerra" tra ceti sociali omogenei di eterogenea superficialità. E' un opera che sottolinea come "nella società attuale, raramente esistono reali differenze, solo divergenze che nascono e/o contribuiscono ad alimentare un sistema che sfoga la propria frustrazione, assente un reale nemico, in ciò che può rivestirne, se non altro, l'aspetto.
Non è una questione esclusivamente politica, la mia attenzione è portata a riflettere su un "nuovo" concetto di nemico necessario: una persona o un ideale per tutto simile a se stessi nella sostanza, che differisce unicamente nello strato più superficiale dalla forma attigua, una differenza creata con il contributo dei modelli televisivi e pubblicitari degli ultimi vent'anni".

Il secondo lavoro proposto è Sette Luoghi dove non Ero. Ventinove che non ho visto. 14 agosto 2005, ore 16:00. Lo scopo di questo lavoro è mostrare la frustrazione della rinuncia o dell'impossibilità di partecipare, il non poter essere contemporaneamente in più luoghi, che siano fisici o ideali. Il 14 agosto 2005 è stato chiesto a 36 persone selezionate dall'artista di inviare una foto, via mail o mms, del luogo che avevano di fronte alle ore 16:00. A questo appello rispondono 7 persone, loro le immagini che vediamo al centro dell'opera. Tutti i rettangoli neri sono i luoghi che l'artista non ha potuto vedere, la casualità che all'opera è stata concessa e che l'ha sopraffatta.


  COMUNICATO STAMPA

A quest'opera segue Un Regalo per Gesù (bambino), un singolare ready-made in cui Alessandro Minoggi ha chiesto ad un Prete, Padre Luca Bianchini, di scegliere in un supermercato di Torino un regalo per Gesù bambino. Senza proporre criteri di scelta, si è affidato all'istintività del prete con il quale, solo in seguito alla scelta, l'artista ha discusso le motivazioni filosofiche e teologiche che sarebbero state alla base dell'estetica del lavoro.


  COMUNICATO STAMPA

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